La fine dell’astronomia da Terra?

La SpaceX di Elon Musk ha lanciato in orbita i primi 60 satelliti della cosiddetta costellazione Starlink. Lo scopo finale sarebbe di creare una rete di 42 mila satelliti per rendere accessibile Internet ad alta velocità da tutti i luoghi della Terra. I satelliti non saranno geostazionari e orbiteranno tra i 500 e i 1300 chilometri, operando su varie frequenze.

Si potrebbe pensare che sia una buona cosa, se non fosse che in cielo appariranno con magnitudini superiori alla maggior parte delle stelle visibili a occhio nudo e in ogni momento ne saranno visibili almeno un centinaio. Bisogna inoltre ricordare che lo stesso obiettivo è già grosso modo stato raggiunto dal progetto Iridium, che però impiega poche decine di satelliti in tutto.

E tutto questo non fa parte di una previsione più o meno teorica di un futuro forse molto lontano, infatti Stefano Sposetti alcune notti fa ha catturato l’immagine in alto. Nell’angolo in basso a destra è visibile l’Orsa Maggiore, questo permette di farsi un’idea confrontando la traccia dei satelliti con stelle note.

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