Sotto una pioggia di ferro

La Nube Interstellare Locale è una estesa regione ricca di gas e polveri in cui il Sistema Solare è attualmente immerso. È parte di un insieme di simili nubi, chiamate Complesso di Nubi Interstellari Locali, di cui non è certa l’origine, ma che si suppone siano quanto rimane di antiche esplosioni di supernova all’interno della Via Lattea.

Queste Nubi interagiscono con noi facendo “piovere” sul nostro pianeta da decine di migliaia di anni un particolare elemento, il ferro-60, un raro isotopo radioattivo risultante proprio dalle esplosioni delle stelle.

Rappresentazione della Nube Interstellare Locale con indicazione della direzione del movimento del Sistema Solare all’interno di essa. Crediti: Nasa, Goddard, Adler, U. Chicago, Wesleyan

A riprova della ricaduta di questo pulviscolo sulla Terra, un gruppo internazionale di ricercatori del Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf (HZDR), ha scoperto tracce di ferro-60 presenti nel ghiaccio in Antartide.

Si tratta di un elemento molto raro sul nostro pianeta, che è stato ritrovato in strati di ghiaccio risalenti a un’epoca tra 40 e 80mila anni fa. In un campione di circa 300kg di ghiaccio, grazie al Heavy Ion Accelerator Facility in Australia, ne sono stati trovati pochi atomi.

L’Heavy Ion Accelerator Facility. Crediti: Australian National University

Dal confronto con le quantità rinvenute in strati di ghiaccio e nevi più recenti si deduce che in passato la Terra fosse meno soggetta a queste “piogge di ferro” dallo spazio. Secondo i ricercatori ciò potrebbe significare che o in passato la Nube fosse meno ricca di tale elemento, oppure che essa stessa presenti forma irregolare e densità diversamente distribuita al suo interno.

Per la prima volta i ghiacci dell’Antartide ci offrono qualche informazione in più per capire l’origine di queste Nubi Interstellari.

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina