Il sistema solare di Wispit 2

Nella costellazione dell’Aquila è stato individuato quello che sembra a tutti gli effetti un giovane sistema solare. La stella di presequenza Wispit 2, a 430 anni luce dalla Terra e osservata attraverso i telescopi dell’Osservatorio Europeo Australe (ESO), ha infatti due pianeti in formazione che le orbitano attorno, all’interno del disco di gas e polveri che la circonda, di cui sono identificabili gli anelli e le lacune, dove il materiale si accumula e ne attira gravitazionalmente a sé altro, a significare proprio la formazione in corso di nuovi pianeti.

Gli autori di questo studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, due ricercatori dell’Università di Galway, in Irlanda, spiegano come il primo pianeta, chiamato Wispit 2b, fosse già stato identificato lo scorso anno da altri ricercatori nei Paesi Bassi. Si tratta di un gigante gassoso, con una massa 5 volte maggiore rispetto a quella di Giove e posizionato a circa 60 volte la distanza tra il nostro pianeta e il Sole.

L’immagine mostra due pianeti in formazione attorno alla giovane stella Wispit 2. Crediti: ESO/C. Lawlor, R. F. van Capelleveen et al.

L’utilizzo del Very Large Telescope dell’ESO con il suo spettropolarimetro SPHERE e con l’interferometro potenziato GRAVITY+, aventi il compito di offrire immagini il più nitide possibile, ha ora permesso di individuare anche Wispit 2c, il secondo pianeta gassoso in orbita attorno alla stella, a una distanza quattro volte minore da essa e con una massa doppia di quella di Wispit 2b.

Ulteriori dati potrebbero anche rivelare l’esistenza di un terzo corpo celeste, della massa di Saturno.

Si prevede in futuro di riuscire a ottenere immagini dirette di questo tipo di esopianeti grazie all’Extremely Large Telescope, ora in costruzione sempre da parte dell’ESO in Cile.

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