Acqua o roccia sotto la calotta polare sud di Marte?
L’ipotesi dell’esistenza di un lago di acqua salata sotto la calotta polare sud di Marte è stata messa in discussione da nuovi dati raccolti della sonda spaziale NASA Mars Reconnaissance Orbiter.
Era il 2018 quando il radar MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), montato sulla sonda MARS EXPRESS dell’ESA, aveva rilevato segnali interpretati come indicazione dell’esistenza di un lago di acqua salata, quindi possibile allo stato liquido, sotto lo strato di ghiaccio dello spessore di 1500 metri presente al polo sud del Pianeta Rosso.
Lo scorso maggio, indagini sulla stessa area condotte con lo strumento SHARAD (Shallow Radar) della sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter hanno però portato a diverse conclusioni.

In questo caso, grazie a una speciale manovra di rollio denominata “very large roll”, la sonda ha ruotato di 120 gradi, permettendo al suo radar di penetrare molto più in profondità.
Il ritorno del segnale è stato però molto debole, al contrario di quanto dovrebbe accadere se questo rimbalzasse su una superficie di acqua liquida. Questi dati hanno portato gli scienziati Gareth Morgan e Than Putzig del Planetary Science Institute, autori dello studio pubblicato su Geophysical Research Letters a novembre 2025, a ipotizzare che lo stesso sia stato assorbito da uno strato di rocce e polveri presenti sotto il ghiaccio.
I dati raccolti in precedenza dal radar di MARS EXPRESS sono quindi probabilmente da interpretare come l’esistenza, sotto il ghiaccio, non di un bacino di acqua liquida, bensì di una superficie rocciosa insolitamente piatta, forse il risultato di una antica colata lavica.
La tecnica del “very large roll” sarà ora impiegata su altre aree di Marte, prima tra tutte la zona equatoriale Medusae Fossae, alla scoperta della possibile esistenza di risorse idriche, in vista delle future missioni umane su questo pianeta.